Etica pubblica 1/2024 – Studi su legalità e partecipazione
I contorni del populismo penale
a cura di Stefano Anastasia
Cartaceo
€14,25 €15,00
Non c’è dubbio che oggi nessun discorso sulla politica possa prescindere dalla questione del populismo. Non è solo una moda, ma in effetti c’è una tendenza, una sorta di «aria che si respira» che
Non c’è dubbio che oggi nessun discorso sulla politica possa prescindere dalla questione del populismo. Non è solo una moda, ma in effetti c’è una tendenza, una sorta di «aria che si respira» che attraversa moltissimi sistemi politici influenzando in maniera importante il rapporto tra cittadini ed istituzioni e sostituendo molte delle consolidate forme di partecipazione politica e di ricerca del consenso. E spesso, come sottolinea Stefano Anastasia nella sua introduzione, il populismo travalica l’ambito più squisitamente politico per coinvolgere altri campi dell’agire sociale e delle istituzioni, come ad esempio, il campo dell’agire giuridico. Da qualche anno, infatti, giuristi ed altri ricercatori dell’ambito giuridico hanno iniziato a
parlare del populismo penale: un approccio alla decisione giudiziaria in cui l’attenzione alle attese e ai sentimenti che sembrano prevalere nell’opinione pubblica ha un peso significativo. Questo numero di «Etica pubblica. Studi su legalità e partecipazione» è dedicato a questo tema. Come detto, Stefano Anastasia ha raccolto saggi che affrontano il cosiddetto «Populismo penale» da diverse prospettive cominciando da quella storica per passare poi a prospettive più giuridiche e quindi sociologiche. Questo numero si completa di un contributo presentato al convegno organizzato nel 2022 in occasione della chiusura del progetto di eccellenza Lepa. L’intervento sulla questione di genere è di Ismini Kriari della Panteion University di Atene. Nel prossimo numero seguirà, sempre sullo stesso tema, il contributo di Alessia Valongo dell’Università di Perugia. Nella sezione «Letti e riletti» abbiamo voluto dedicare spazio al libro di Anastasia, Anselmi, Falcinelli che almeno in Italia ha inaugurato il dibattito sul populismo penale. La lunga nota è a cura di Matteo Falcone. Nando dalla Chiesa, nella sezione «Note e commenti» completa il tema del populismo giudiziario con una riflessione che parte da accadimenti personali.
Indice
In questo numero
Paolo Mancini
Saggi
Introduzione: I contorni del populismo penale
Stefano Anastasia
Per un’archeologia del populismo penale: i positivisti, «semplicisti del diritto penale» di Luigi Lucchini
Xenia Chiaramonte
Populismo penale e usi populisti del diritto e della giustizia penale
Stefano Anastasia
Populismo politico e populismo penale
Manuel Anselmi
In nome del popolo italiano. La magistratura nell’uso populista della giustizia nel contesto italiano
Vincenzo Scalia
La «percezione di innocenza»: la riforma italiana della presunzione di innocenza, i media e il diritto di cronaca
Sofia Verza
Regarding gender identity
Gender Identity: Challenges to the Legal Order
Ismini Kriari
Letti e riletti
Populismo penale: una prospettiva italiana
Recensione di Matteo Falcone
Note e commenti
Il populismo giudiziario. Testimonianza e riflessioni personali (a proposito di «Mani Pulite»)
Nando dalla Chiesa
Gli autori